venerdì 7 maggio 2010

Rozzano - Ecopoint, beato chi ce l’ha


L’Ecopoint funziona: questo è uno dei dati più significativi che emergono dal piano finanziario 2010 per la gestione dei rifiuti del Comune. Soprattutto grazie al traino delle innovative isole ecologiche, infatti, i quartieri cittadini che ne sono dotati stanno portando le percentuali di raccolta differenziata su livelli accettabili (il 41 per cento complessivo, un buon risultato se si considera il 25 per cento del 2004). Ma diversi altri sono gli spunti e le questioni emersi dal dibattito in Consiglio comunale del 26 aprile. A partire dal fatto stesso che del piano finanziario si sia discusso in Consiglio: negli anni precedenti questo non era mai accaduto è per il consigliere del Pdl Pietro Moro si è trattato di “una vittoria del centrodestra, perché è da anni che lo pretendevamo, anche per porre fine ad uno stato di sostanziale illegalità: il piano finanziario dei rifiuti deve essere ratificato da un voto del Consiglio comunale”...


“Un atto dovuto anche per tutelare l’Ente da eventuali futuri ricorsi, secondo le recenti normative” – ha spiegato anche l’assessore al Bilancio Aristide Rossi prima di presentare il piano, in base al quale sono determinate annualmente le tariffe pagate dai cittadini.


Al di là dei buoni risultati legati agli Ecopoint, interessante l’analisi dei costi, dalla quale emerge che il 55 per cento delle spese che sostiene il Comune derivano dal mantenimento del decoro cittadino, in particolare per lo spazzamento delle strade. La raccolta differenziata in sé incide solo per il 12 per cento. Il 40 per cento degli introiti della tariffa deriva dalle abitazioni, il restante 60 per cento dalle imprese e dall’utenza con partita iva. Il piano contempla la progressività della tariffa in relazione ai metri quadri ed ai componenti familiari.
Ma presenta aspetti ambigui, secondo l’analisi di Moro: gli 865mila euro necessari per ammortizzare costi di gestione vari sono sembrati una voce poco trasparente e troppo generica al consigliere di opposizione, che ha lamentato più in generale la mancanza di una vera presentazione dei capitoli di spesa.
E c’è poi un’altra questione legata agli Ecopoint, sollevata anche da Mauro Caraccini, Pdl: mentre i costi delle isole ecologiche sono ammortati tra tutta la collettività (sebbene queste siano ad oggi presenti solo in alcuni quartieri), in altre zone della città sono i singoli cittadini e condomini che devono provvedere di tasca propria all’acquisto dei contenitori grigi per la raccolta, per quella che è parsa una discriminazione ai due consiglieri di opposizione.
Marco Masini, “Rozzano per D’Avolio”, ha infine proposto  la riattivazione di una società partecipata ad oggi quiescente, la Publicompost, per realizzare una filiera completa che comprenda, dopo la raccolta ed il trasporto, anche la vagliatura e la valorizzazione della raccolta differenziata. In modo da creare anche lavoro, cultura e responsabilizzazione.

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