giovedì 30 giugno 2011

CORSICO - Anas: c'è un divieto? Aiutateci a farlo rispettare

L'Anas intervenga. Il Comune di Corsico scrive alla società statale che gestisce la nuova Vigevanese affinché programmi, nel più breve tempo possibile, il posizionamento di barriere stradali di sicurezza nel tratto compreso tra l'intersezione della SS494 e la via per Cesano Boscone da una parte e via Canova dall'altra. La mancanza di guardrail, infatti, permette ad alcuni automobilisti di scavalcare lo spartitraffico tra la strada principale e il controviale, evitando così il divieto di transito tra mezzanotte e le cinque. Una situazione che la sindaca Maria Ferrucci e l'assessora ai lavori pubblici Leodilla Zibardi hanno potuto constatare di persona incontrando i cittadini nei giorni scorsi, direttamente nel quartiere. Un confronto organizzato in strada con la Giunta comunale, dopo la proposta fatta ai cittadini di istituire veri e propri “Comitati delle sedie”, per riappropriarsi di pezzi di territorio che altrimenti verrebbero occupati da malintenzionati...


Una richiesta, quella fatta all'Anas, che parte dalla constatazione che i recenti interventi in tal senso, come lungo la via di Vittorio, hanno permesso di eliminare le situazioni di pericolo che si erano determinate. Condizioni, però, che ci sono ancora in altri tratti dove mancano le barriere stradali di sicurezza. In particolare nei pressi di viale Italia, dove i cittadini avevano chiesto l'intervento della sindaca perché, nonostante gli investimenti per trasformare la via in zona a traffico limitato, il fenomeno della prostituzione in strada, sotto le case dei residenti, non è stato completamente risolto. 

“Abbiamo anche ripulito l'area nei pressi del parcheggio situato di fronte all'ingresso del parco Cabassina – prosegue la sindaca – dove c'era un materasso e altri tipi di rifiuti”. Fatta anche una sistemazione generale delle zone verdi, nella convinzione che il territorio debba essere in ordine per evitare che venga occupato abusivamente e degradato.

“Per farlo occorre la collaborazione di tutti – conclude la vicesindaca Leodilla Zibardi -  dalle imprese ai singoli cittadini, che ci possono aiutare a fare sempre più bella la nostra città, risolvendo, laddove possibile, alcuni problemi, ma assumendosi anche la responsabilità diretta della tutela. Non dobbiamo più girare la faccia dall'altra parte”.

Su questo ci sarà sempre la massima collaborazione delle istituzioni, della polizia locale e delle forze dell'ordine.  


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