martedì 21 settembre 2010

Corsico - Maria Ferrucci 100 giorni dopo: meno costi, nuove risorse e soprattutto nuove scelte

Contenere i costi per far fronte all’emergenza finanziaria e reperire nuove risorse per mantenere inalterata l’offerta e la qualità dei servizi. Non solo operando tra le pieghe del bilancio, ma attraverso la ricerca di nuove strade nella gestione della macchina comunale, rivisitando i criteri della spesa, cambiando abitudini consolidate, rimuovendo “privilegi” che si sono stratificati nel tempo. Una razionalizzazione che non è frutto di ingegneria contabile ma che è figlia di scelte politiche. E’ questo che si propone la sindaca Maria Ferrucci, che incontriamo nel suo ufficio in Comune, dopo i fatidici 100 giorni di governo passati soprattutto ad analizzare lo stato delle cose e a cercare nuove soluzioni. “Siamo partiti innanzitutto dallo stabilire regole precise nel nostro operare...



Abbiamo incontrato subito i dipendenti e chiarito la nostra volontà di valorizzare le risorse interne ma mettendo bene in chiaro che a noi spettano le scelte politiche, l’aspetto relativo alla gestione tocca alle competenze di chi è preposto a dirigere la macchina. Sulla base di regole certe e senza scorciatoie di alcun genere”. Su tutto comunque incombe la questione finanziaria, che parla di meno soldi a disposizione, meno oneri di urbanizzazione da incassare all’orizzonte e quindi la necessità di tagliare e ridurre. “Lo faremo seguendo criteri ben precisi di razionalità non fine a se stessa ma operando scelte politiche. Nell’immediato siamo partiti da noi e  dal palazzo. Basta autisti, riduzione degli uffici, basta con la dispersione dei servizi comunali sul territorio, maggior utilizzo delle risorse interne e quindi risparmi sulle consulenze esterne, tanto per fare un piccolo esempio il “Giocabimbi” lo gestiremo direttamente. Tra collaboratori esterni e consulenze contiamo di recuperare 600mila euro”. 

Intanto la nuova amministrazione ha individuato alcune precise priorità, gli obiettivi del lavoro per i prossimi 18 mesi. Non solo il rispetto del patto di stabilità e la riorganizzazione della macchina comunale, ma anche una nuova politica di marketing territoriale per fare di Corsico una città più attrattiva, ben tenuta e curata e, qui saranno particolarmente sensibili le scelte politiche, una rivisitazione dell’offerta dei servizi. “Siamo arrivati a individuare questi punti dopo aver messo sul tavolo tutti i desideri e i progetti di ognuno di noi. La scrematura è stata inevitabile ma ci ha aiutato anche nel costruire un metodo rigoroso. Anche nell’offerta dei servizi che intendiamo mantenere soprattutto nella qualità, dobbiamo rivolgere la nostra attenzione alla nuova realtà sociale che si è venuta determinando in questi anni. Dico questo pensando a quella fascia di popolazione tra i 30 e i 40 anni che riceve molto meno di altre più garantite e che vive le situazioni di maggiore sofferenza: con mutui da pagare, figli da crescere e un lavoro molto spesso precario. Quindi alcuni criteri andranno rivisti. Un impegno che non dovrà essere solo nostro, ma anche della società civile, dell’associazionismo, della gente comune. Insomma non si tratta di attuare una politica di tagli indiscriminati (fatto salvo che dove è giusto e necessario si ridimensionerà) , ma di rivedere le categorie di impiego delle risorse e attuare il programma che ci siamo dati e al quale non intendo rinunciare, questo deve essere chiaro a tutti”. In occasione della manifestazione seguita all’assassinio del sindaco Vassallo lei ha usato toni molto accorati, ci sono problemi di tenuta della legalità anche a Corsico? : “ I problemi ci sono quando si è lasciati soli, è in questo senso che ho voluto lanciare un segnale a tutti, alle forze politiche ma soprattutto alla cittadinanza. Come è noto la lotta per la difesa della legalità è trasversale, ma lo è anche il suo contrario e lo strumento migliore di difesa è la pratica della democrazia e della partecipazione, quando si parla e agisce a viso aperto, pubblicamente, è molto più difficile essere colpiti”. Lei è un esponente di spicco del PD corsichese, il dibattito in corso a livello nazionale che ripercussioni ha? “Poche e non è un fatto positivo, il partito qui è un po’ troppo appiattito sulle questioni  amministrative e cittadine. Credo che ci vorrebbe più attenzione alle grandi scelte che hanno sempre e comunque un “precipitato” locale”.

Hitman: “Vengano rispettati gli accordi”
 “Non intendiamo concedere nulla se non vi sarà la nuova fabbrica”: è determinata la sindaca di Corsico, Maria Ferrucci che ha fatto proprie le preoccupazioni delle decine di dipendenti della Hitman, storica azienda tessile acquisita dalla Ats group, che attendono da anni di riprendere a lavorare. E in questo senso si è espresso anche il Consiglio comunale: favorevoli Pd, Idv, Gruppo misto, Upc, Rifondazione comunista, ma anche le due liste civiche dell'opposizione Corsico Vivere e Insieme per Corsico; astenuta la Lega Nord mentre il PDL non ha partecipato al voto.
 “I titolari della società si sono assunti un impegno – ha detto la sindaca– che fino ad ora, al di là delle promesse e delle buone intenzioni, non hanno assolto. Per questo abbiamo voluto sottoporre la questione al Consiglio comunale, affinché si discutesse della difficoltà che l'Amministrazione comunale e le lavoratrici stanno incontrando e perché fosse informato che ci riserviamo di agire in funzione dei comportamenti dell'operatore. Noi intendiamo seguire la vicenda  nella massima trasparenza e se la Ats group non manterrà i patti, non intendiamo cedere su nulla”.

Anche l'assessore all'Urbanistica Emilio Guastamacchia ha ribadito la posizione dell'Ente  sottolineando che “Non crediamo siano necessari altri incontri con l'operatore, se non per la stipula della convenzione e l'avvio del cantiere del nuovo stabilimento. Massima apertura al confronto, invece, con le organizzazioni sindacali e le lavoratrici, perché siamo sulla stessa barca”.

Nessun commento:

Posta un commento