mercoledì 26 ottobre 2011

TREZZANO - E’ ancora polemica sul caso Brenntag


Il pericolo esiste ed è ammesso anche dalla stessa azienda. Il Comitato per la Tutela dell’Uomo e dell’Ambiente non ha gradito la risposta del sindaco Giorgio Tomasino all’interpellanza presentata dal capogruppo del Pd Leo Damiani

Continuano le polemiche sulla Brenntag e le 76 cisterne interrate da oltre 40 anni, perché il Comitato per la Tutela dell’Uomo e dell’Ambiente non ha gradito la risposta del sindaco Giorgio Tomasino all’interpellanza presentata dal capogruppo del Pd Leo Damiani lo scorso 6 ottobre durante il Consiglio comunale...

“Si evincono una serie di motivazioni per le quali si ritiene che i serbatoi interrati sono oggetto di continua manutenzione ordinaria e straordinaria finalizzata a garantire degli standard di sicurezza superiori a quelli richiesti”, rispondeva il sindaco a Damiani che chiedeva chiarimenti al primo cittadino circa i tempi di rimozione delle cisterne, come stabilito nel 2008 dal Comitato Tecnico Regionale organo preposto al controllo e prevenzione dei rischi industriali.

“Ho letto e riletto più volte la replica di Brenntag ma in nessun passaggio del documento da questa inviato al C.T.R. ho trovato scritto che gli interventi operati sulle cisterne interrate consentono degli standard di sicurezza superiori a quelli richiesti”, scrive Angela De Leo del Comitato trezzanese in una lettera rivolta a Tomasino.

Secondo quanto riferito da De Leo, nella sua replica al C.T.R. la Brenntag si sarebbe dichiarata disponibile ad individuare, assieme alle Autorità competenti (leggi C.T.R.), “misure alternative alla sostituzione dei serbatoi che possano essere ritenute dagli Enti altrettanto efficaci”. Evidentemente il pericolo esiste ed è ammesso anche dalla stessa azienda, che però non intende rimuovere le cisterne.

Quelle cisterne, chiede De Leo al sindaco, vanno rimosse e sostituite e possono ancora “riposare in pace” tra le nostre case? “Mi auguro che nella sua funzione di primo cittadino e responsabile della Protezione Civile, vorrà chiederlo ufficialmente al C.T.R., pretendendo, dopo tre anni di ‘tira e molla’, un chiarimento certo e immediato”, conclude la lettera della rappresentante del Comitato per la Tutela dell’Uomo e dell’Ambiente. 

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