giovedì 3 febbraio 2011

Nuova Rubrica - Mi Oppongo! - Qui Buccinasco: risponde Giambattista Maiorano

Qual è il suo giudizio complessivo sull’operato della Giunta Cereda da quando è in carica e in particolare quali le promesse che ritiene non siano state per nulla mantenute?
Due le caratteristiche dell’operato della Giunta Cereda: la litigiosità interna e l’inerzia.
La rotazione vorticosa degli assessori e le liti interne alla maggioranza hanno dato ai cittadini l’impressione, corretta, di una nave senza bussola, cioè senza un progetto di città, e priva di un nocchiero autorevole.
Rispetto al programma elettorale, il carniere è desolatamente magro: i progetti abortiti sono più dei parti. Si chieda ai cittadini di Buccinasco: che cosa hanno fatto? Per che cosa vi ricordate di questa amministrazione? Ah, sì, la pista da sci di fondo!...
 

Questa Giunta ha preso in mano una città a cui era stata data un’immagine ben definita perché era stata governata a partire da un progetto di ampio respiro, perseguito con serietà e competenza, e l’ha affossata facendola precipitare in una mediocre, se non squallida, ordinaria amministrazione. E poi tanta propaganda: a dir poco esilarante il fatto che nel numero del gennaio 2010 di Buccinasco Informazioni sono state utilizzate due pagine per magnificare l’operato dell’Assessore Tiziana Maiolo, e cioè nulla di nulla.

È ormai prossima o almeno dovrebbe essere tale, l’approvazione del nuovo PGT, ritiene che ci siano spazi sufficienti di intervento per l’opposizione anche considerando che il sindaco ha fatto in passato una qualche apertura in questo senso?
Approvazione prossima? Ma no, non credo proprio. Dopo l’annullamento del PGT licenziato dal centro-sinistra, avevano tutto pronto: il 90% del lavoro preparatorio l’avevamo già fatto noi. E che cosa hanno prodotto? Non hanno imparato nulla dalla nostra esperienza. E nemmeno hanno imparato dai loro successivi errori. Quando si è trattato di riprendere tutto in mano, dopo la bocciatura del loro PGT, nella maggioranza è scoppiata la guerriglia su chi doveva fare che cosa, una guerra che ha paralizzato il comune per almeno 8 mesi.

A dicembre hanno approvato gli indirizzi generali, ma non c’è un vero progetto di città. L’impressione è che sono tali e tanti gli interessi da rendere vera la sconsolata confessione di un assessore di peso: non si riesce a fare un passo avanti! E per di più in alternativa si cerca di buttare lì un fantomatico “piano casa” slegato da un serio progetto urbanistico, così tanto per fare cassa.
Apprezziamo del Sindaco il cambio di tono, ma, come si dice, carta canta; vediamo se, quando e come partoriranno, e a partire dalle carte siamo disponibili a indicare che cosa secondo noi è bene per la città e che cosa non lo è. 

Se le opposizioni fossero per ipotesi al governo della città  quali sono le prime tre cose cui porrebbe mano?
Noi vogliamo governare lo sviluppo del territorio, vogliamo il PGT, il Centrodestra non so. E governare il territorio vuol dire non consumare nuovo suolo, riqualificare senza dare spazio alla speculazione le aree dismesse, custodire gelosamente il Parco Agricolo Sud, valorizzare i borghi rurali, garantire un equilibrato sviluppo dell’edilizia, avere cura del tessuto produttivo. Sono idee radicali di sinistra? Ma no, è semplice “buon senso”, un progetto che discuteremo con loro.

C’è una crisi devastante che non è ancora stata superata. Le priorità devono essere l’aiuto alle famiglie in difficoltà, i contributi alle piccole e medie imprese che intendono favorire nuova occupazione, il mantenimento complessivo del welfare comunale.
E se si potessero superare le assurde rigidità a proposito di “patto di stabilità” nei Comuni già virtuosi, una adeguata manutenzione di strade, marciapiedi e verde, assieme al completamento della messa in sicurezza degli edifici pubblici, il tutto all’interno di comportamenti basati sulla cultura della legalità.

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