giovedì 31 maggio 2012

Minacce anonime - L’Amministrazione di Corsico denuncia e non arretra

La lettera anonima di cui abbiamo parlato nel post precedente, si apprende nel corso della conferenza stampa convocata questa mattina dall’Amministrazione comunale, arriva in Municipio il 4 maggio, ma il destinatario, il dirigente comunale Marco Papa in prima linea nella battaglia per la legalità accanto alla sindaca Maria Ferrucci, se la ritrova sulla scrivania l’8 maggio al termine di una riunione. “Non è la prima volta che riceviamo minacce, spesso solo verbali, a volte anche scritte – racconta Papa – ma abbiamo sempre preferito lasciar perdere attribuendo la cosa a particolari stati di esasperazione. Questa volta però i toni erano diversi”. Già, toni e contenuti, vediamo alcuni passaggi della missiva anonima: Rivolgendosi al dirigente, chi scrive si riferisce a comportamenti di dipendenti comunali “sconsiderati e menefreghisti nei confronti di amici”, ricordando che “non si deve togliere nulla a nessuno”...

“Noi siamo sempre stati disponibili quando c’era da fare qualche ‘favore’ alla città di Corsico, ora siete richiamati all’ordine”, continua, “e se non capirete che quello che è capitato a Carbonera (ex sindaco di Buccinasco a cui furono incendiate due auto, ndr) è solo un granello in un mucchio di sabbia, per voi tutti ci sarà una atroce punizione”. Amici, favori, termini abituali nel linguaggio mafioso della criminalità organizzata, infatti la lettera porta la firma di “ ’ndrangheta”. Semplice millanteria o altro di ben peggio? 

Nel dubbio scatta la denuncia ai Carabinieri che aprono le indagini, ancora in corso. Papa e la sindaca spiegano di avere avuto dubbi sull’opportunità di rendere pubblici i fatti anche per evitare un eccesso di drammatizzazione. Ma uomini impegnati sul fronte della lotta all’illegalità da loro contattati li consigliano diversamente, è opportuno far sapere, è opportuno rendere la cittadinanza partecipe delle difficoltà e dei rischi che comportano una seria lotta alla criminalità come quella che l’amministrazione corsichese ha dispiegato soprattutto in questi ultimi due anni. 

Scontata la preoccupazione degli amministratori, ma altrettanto solida la decisione di andare avanti e di farlo su tutti fronti “perché se la mafia è un sistema anche la politica contro la mafia deve essere un sistema capace di agire su ogni fronte, da quello culturale a quello del contrasto investigativo e giuridico”. Ed è l’occasione giusta per annunciare il prossimo impegno: un convegno al centro San Fedele di Milano previsto per venerdì 8 giugno dal titolo che suona come una risposta, firmata, alla lettera anonima: “I Comuni contro le mafie – L’Associazione Avviso Pubblico si allea con Rete Comuni per prevenire e contrastare la criminalità e l’illegalità”. 

Vi prenderanno parte, oltre alla sindaca Maria Ferrucci, Giulio Gallera, vicepresidente Anci lombardia; David Gentili, Presidente Commissione Antimafia di Milano; Andrea Campinotti, Presidente di Avviso Pubblico e sindaco di Certaldo (FI); Pierpaolo Romani, coordinatore di Avviso Pubblico; Giandomenico Casarini, coordinatore Comitato tematico Rete Comuni sulla Legalità, Comune di Corsico e Attilio Fontana, Presidente ANCI Lombardia.

Fulvio Scova

1 commento:

  1. Non si è mai visto al mondo la 'ndrangheta inviare messaggi confusi e deliranti e poi firmarsi "'ndrangheta".
    A mio avviso è un millantatore esaltato al quale sarebbe bene non dare risalto sia per non dare soddisfazione al mentecatto, sia per non gratificare la 'ndrangheta con questa dimostrazione di timore quasi reverenziale.
    La 'ndrangheta purtroppo non scrive: fa.
    La cosa migliore pertanto, sarebbe indagare in silenzio.

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