mercoledì 9 marzo 2011

Corsico - Legalità: un nuovo sistema di regole

La redazione di una sorta di Statuto della legalità. Un confronto continuo con altre Amministrazioni locali italiane per individuare insieme le buone prassi necessarie a prevenire e contrastare l'infiltrazione mafiosa. Avviare la redazione dei patti di coesistenza sociale e iniziative specifiche per redigere bilanci di giustizia. Organizzare iniziative che favoriscano la partecipazione delle persone alla vita cittadina, sensibilizzandola anche sui temi della legalità. È un impegno a trecentosessanta gradi quello messo a punto dalla sindaca di Corsico Maria Ferrucci e dalla sua Giunta...
 
  
“La legalità – dice Ferrucci - deve essere, prima di tutto, responsabilità. Inizialmente dei genitori, poi dei bambini che crescono, poi degli adulti che devono trasmettere conoscenza e valori. Ma anche di chi decide di diventare educatore e di coloro che si assumono un impegno sociale e civile, sia partecipando attivamente alla realtà associazionistica del proprio territorio, sia scegliendo di mettersi al servizio della politica. Una politica che deve essere basata su principi etici irrinunciabili, insostituibili, indiscutibili”.
  
Concetti che la sindaca ha voluto portare anche al recente convegno “Cultura della legalità e trasparenza amministrativa” organizzato a Livorno nell'ambito della “European caravan for legality” dove è stata invitata come relatrice. In particolare ha presentato alla platea presente l'impegno dell'Amministrazione di Corsico rispetto al tema di uno dei dibattiti organizzati, dal titolo “Le buone prassi degli enti locali per prevenire e contrastare l'infiltrazione mafiosa e della corruzione. Il ruolo dei Comuni e delle Province”.
  
“La legalità – precisa la sindaca Ferrucci - deve essere considerata, per ciascun individuo, un fondamentale elemento culturale di formazione e di crescita. Un principio per ciascun componente della società, per chiunque entra in relazione con gli altri e quindi entra inevitabilmente in un sistema di regole”. Per questo, fin dai mesi scorsi è stato avviato un confronto con il Comune di Reggio Emilia per individuare nuove regole da adottare nelle procedure di appalto.

“Contemporaneamente – prosegue la sindaca - abbiamo deciso l'istituzione di un gruppo di lavoro sulla legalità che ha individuato tre obiettivi strategici e linee guida di intervento: la definizione di un codice etico che riguardi sia la parte politica sia quella tecnica, ma anche i fornitori e i collaboratori esterni; dal codice, ci si è posti l'obiettivo di definire una serie di normative di settore specifiche, legate ad aspetti quali la trasparenza, la gestione e il governo delle società partecipate, la disciplina dei subappalti, mettendo a sistema alcune procedure che vengono portate avanti da tempo nel nostro Comune; infine, diffondere la cultura della legalità attraverso strumenti di comunicazione diretta (sito Internet, periodico comunale, altri strumenti di relazione diretta con i cittadini), corsi di formazione ed educazione alla legalità e all'etica pubblica”.

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