giovedì 14 giugno 2012

CORSICO - Scomparsi farmaci per 190.000 euro

Quali erano effettivamente i legami tra l'ex direttore delle Farmacie comunali corsichesi spa e la Farmaceutiche srl di Gianfranco Bona, l'imprenditore che lunedì 2 aprile ha avvelenato il farmacista milanese Luigi Fontana per un presunto debito? Che fine ha fatto la fornitura destinata a cinque farmacie di Jesi per un ammontare di circa 190.000 euro e mai arrivate a destinazione? Sono interrogativi ai quali la sindaca di Corsico Maria Ferrucci ha chiesto al Consiglio di amministrazione della società controllata per oltre il 90% dall'Ente di dare una risposta. E questo ha proceduto con una denuncia sia in sede civile sia penale nei confronti dell'ex suo direttore Carmelo Famà...

“Appena abbiamo appreso che Famà – spiega la sindaca – aveva un incarico, fin dal 2005, come direttore tecnico di un'impresa di Gianfranco Bona abbiamo eseguito, incaricando il nostro legale, una serie di accertamenti e chiesto al Consiglio di amministrazione della Farmacie corsichesi spa di procedere per quanto di sua competenza. Abbiamo raccolto elementi e, dopo la riunione in cui il Cda ha chiesto delucidazioni a Famà, tenutasi il 16 aprile, abbiamo voluto convocare il 23 aprile le commissioni consiliari congiunte per dare tutte le informazioni in nostro possesso”.

Una scelta di massima trasparenza e condivisione del problema, per decidere insieme il percorso da seguire. La sindaca ha poi sollecitato la convocazione urgente di un'assemblea dei soci che si è svolta il 2 maggio. “In quella sede – prosegue Maria Ferrucci – abbiamo invitato il Cda a procedere con azioni legali per accertare fino in fondo le responsabilità sulla vicenda, recuperare le somme sottratte al bilancio della società ed eseguire accurati controlli anche sulla scomparsa di farmaci, che non sarebbero mai arrivati a destinazione”.
Da qui la decisione del Cda di procedere in sede civile e penale.

Contemporaneamente la Giunta ha deliberato l'istituzione di una Commissione per lo studio di un sistema di controllo analogo, la cui componente consiliare verrà nominata nel corso della prossima seduta in programma giovedì 14 giugno.

“Riteniamo sia un organismo di verifica – spiega la sindaca – che può tutelare gli interessi del Comune nei confronti delle società partecipate, assicurando anche un ruolo attivo e costante di tutto il Consiglio comunale”.

Tutti i consiglieri comunali hanno comunque accesso, in ogni momento, ai diversi documenti contabili della società partecipata. Una copia di quelli relativi agli ultimi anni sono già al vaglio della magistratura.

(Redazione)


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