martedì 20 dicembre 2011

BUCCINASCO - Pizzeria di via Bramante: dopo 5 anni persi se la riprende il Comune

Tutti ricordano la Pizzeria di via Bramante, quella della ‘ndrangheta. Locali confiscati e restituti all’uso pubblico, almeno così sarebbe dovuto andare, parliamo di cinque anni fa. L’allora Giunta Carbonera la destinò a “sede di pizzeria/ristorante per fini sociali con attività di inserimento lavorativo”. Il progetto fu però modificato dalla successiva Giunta Cereda, tra non poche polemiche da parte delle opposizioni per la sua generica consistenza, nel 2007 con l’assegnazione ad associazioni con capofila A.N.T.A. (Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente) per la realizzazione di un progetto denominato “Polo Socio Ambientale” e con successiva firma di una convenzione nel 2008... 


Progetto mai andato in porto con conseguente scadenza della convenzione nel 2010. Insomma un bel po’ di anni persi. Il Comune, guidato dal Commissario prefettizio, ha così stabilito di prendersi i locali per destinarli a sede di corsi formativi e percorsi socio-educativi, culturali, ricreativi e artistici organizzati dall’Amministrazione Comunale e rivolti alla cittadinanza. Anni buttati e soldi spesi per nulla quando fin dall’origine era presente un progetto fattibile. 

Ora ci si augura che preso atto di questa realtà di fatto il Comune possa mettere a frutto il bene confiscato. 

4 commenti:

  1. Pare "brutto" se dico: lo avevamo detto e scritto? Sarò accusato di demagogia se dico: i politici non sono tutti uguali? Sarò accusato di antipolitica e di personalismo esasperato se dico: prima di tutto bisogna guardare alle persone che ci amministrano e non alle tifoserie ideologiche e partitiche?

    Allora non dico nulla... dentro di me ho sempre quella fiammella di speranza che mi fa credere che , prima o poi , i Cittadini apriranno gli occhi e faranno lo sforzo di informarsi e valutare la loro intenzione di voto in maniera pragmatica e oggettiva.

    Sperem...

    Rino pruiti
    Lista civica "per Buccinasco"
    Candidato SINDACO alle primarie del 29 gennaio 2012

    RispondiElimina
  2. Gianfranco Belisari21 dicembre 2011 19:26

    Pruriti il moralizzatore! E' il massimo.
    La decisione presa dal Commissario Prefettizio è la più logica, la più intelligente e quindi, la più condivisibile.
    Sia la prima destinazione, che la seconda, erano artificiose e puramente speculative a fini di parte.
    Invece questa destinazione è di interesse generale e accontenta tutti.
    I politici, tutti, imparino.

    RispondiElimina
  3. Il Commissario ha steso un velo pietoso e ha messo una pezza sui vostri fallimenti, e sulle vostre imbarazzanti incapacità amministrative... e vorrei aggiungere altro ma su queste cose non scherzo mai. MAI ! Adesso che Cereda è in disgrazia non è più "amico" di nessuno vero? Adesso è anche lui uno dei "politici" . Quando era Sindaco aveva molti "amici". Povera Buccinasco! Speriamo che in primavera si possa finalmente rialzare la testa da questo fango.

    RispondiElimina
  4. Il bene sequestrato è rimasto inutilizzato per cinque anni: Un segnale importante alla Ndrangheta: alla quale non importa tanto averlo perso, ma che nessuno lo usi: adesso sappiamo chi è dalla loro parte
    PS: la mafia non esiste!

    RispondiElimina