Tutti ricordano la Pizzeria di via Bramante, quella della ‘ndrangheta. Locali confiscati e restituti all’uso pubblico, almeno così sarebbe dovuto andare, parliamo di cinque anni fa. L’allora Giunta Carbonera la destinò a “sede di pizzeria/ristorante per fini sociali con attività di inserimento lavorativo”. Il progetto fu però modificato dalla successiva Giunta Cereda, tra non poche polemiche da parte delle opposizioni per la sua generica consistenza, nel 2007 con l’assegnazione ad associazioni con capofila A.N.T.A. (Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente) per la realizzazione di un progetto denominato “Polo Socio Ambientale” e con successiva firma di una convenzione nel 2008...
