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giovedì 31 gennaio 2013

SIoNO - Si riparte da tre

Nessuno occupa il posto di un altro. La storia continua e con essa si susseguono volti e fatti, distruttori o costruttori di una nuova umanità. In redazione, nel costruire questo primo numero “in compagnia di Fulvio Scova” ci sono con me Andrea, Luca, Yurij, Anna, Davide e nel frattempo ci raggiunge Tiziana in Scova, visibilmente commossa. 
SIoNO è la sua storia, una storia che continua... 

Tra noi la presenza ideale anche di altri collaboratori che a vario livello partecipano alla realizzazione del giornale, con noi le centinaia di migliaia di lettori che ogni settimana ci seguono.

Ad Andrea Demarchi, già protagonista della vita del settimanale, un compito nuovo: affiancarmi “in compagnia di Fulvio” nella guida della redazione. 

Ecco, adesso ho due Condirettori e, di conseguenza, SìoNo non può che rafforzarsi, diventare ancora più nuovo, più vivo...

lunedì 28 gennaio 2013

Ciao Fulvio. (da Claudio)

Colgo l'occasione per testimoniare il mio personale dolore nel ricordo di Fulvio che dalla sua Cornaredo era venuto, dopo una ristrutturazione del quotidiano L'Unità, nella nostra zona per darmi una mano a seguire le attività di comunicazione istituzionale e di ufficio stampa per i Comuni. La sua serietà e professionalità mi avevano poi convinto a coinvolgerlo nel nuovo progetto di creazione di un settimanale, di cui il sud ovest aveva tanto bisogno, pensato e voluto da Renato e da Moira... 

Ciao Fulvio. (da Silvia)

L'ho saputo oggi, per caso. È difficile trovare le parole.


E' raro conoscere persone con le tue qualita', ancora più raro lavorarci insieme. Sono le persone come te, Fulvio, che fanno andare avanti le redazioni...

venerdì 25 gennaio 2013

Comunicazione agli amici e conoscenti di Fulvio

L'ultimo saluto a Fulvio (funerale civile) si svolgerà domani mattina, sabato 26, alle ore 11 presso il cimitero di Lambrate.


Ciao Fulvio. (da Manuela)

C'è stato un tempo in cui eri nelle mie giornate, presenza normale e consueta. Poi, negli anni, assenze più o meno lunghe. Mai definitive.
E Oggi torni. Torni di prepotenza, presenza impalpabile, nelle parole e nei pensieri.

Torni perché te ne sei andato. Così, All'improvviso, rompendo l'intercedere consueto delle mie giornate. portando sconquasso, lacrime, tristezza, pensieri e tantissimi ricordi. Ricordi di un bel momento, di un bel gruppo, di un bel pezzo di vita... 

giovedì 24 gennaio 2013

Ciao Fulvio. (da Davide)

Ti ho conosciuto lo scorso ottobre, quando sono venuto in redazione per il nostro primo colloquio e ti ho incontrato, assieme ad Andrea.
In quella giornata ho finalmente accostato il tuo viso a quella firma tagliente, ironica, intelligente che spesso leggevo nei tuoi editoriali, ammirato da aspirante giornalista quale sono...

Ciao Fulvio. (da Giacomo)

Ho lavorato solo pochi anni alla redazione di Sì o No ed era ormai molto tempo che non incontravo Fulvio, eppure oggi non riesco a pensare ad altro.

All’inizio ero un po’ intimidito dalla sua figura di “saggio” della redazione, sempre circondato da una nuvola di fumo, ma presto sono stato conquistato dalla sua ironia tagliente, dai suoi racconti di ex cronista dell’Unità e dalla sua capacità di interpretare e spiegare quel mondo che io, allora giovane aspirante giornalista, avevo l’ambizione di capire e raccontare...

Ciao Fulvio. (da Fabio)

Non ho parole. Nemmeno una. Fulvio è stato una parte importante della mia vita. Sono stato il suo braccio operativo nei primi tempi del Sì o No. Molti di quelli che poi sono venuti dopo, sono stati selezionati proprio allora, in quei primi tempi. Quando c'era tanta speranza, tanta voglia di fare. Maria, Federico, Manuela, Silvia, Monia. Che gruppo... 

Ciao Fulvio. (da Andrea a Andrea Scova)

Caro Andrea,


voglio scrivere a te. E credo che Fulvio me lo consentirà dato che non amava mettersi in proscenio e tanto di lui hanno già in modo commovente scritto i miei colleghi ed ex. Ci conosciamo poco io e te, ci accomuna un nome proprio (disicuro non la fede calcistica!) e qualche breve chiacchierata.

Abbiamo da oggi un’altra triste cosa in comune: abbiamo visto scomparire in un attimo il nostro papà. Io ero un po’ più grandicello di te, ma ti assicuro che questa sera in ospedale, nello stesso ospedale, mentre ti guardavo negli occhi, mi sono rivisto qualche anno fa…

Ciao Fulvio. (da Moira)

Come scherza il destino con le nostre vite... anni senza più parlarci e devo farlo ora. Ora ha il sapore della sconfitta, ora ha un sapore amaro questo messaggio, perché non c'è un confronto, un dialogo, un incontro. Quanto ci piaceva parlare Fulvio! Ore, giornate tra risate e delusioni e lotte con il nostro editore, le mie sempre più aspre le tue silenziose e convincenti, infatti, tra i due tu sei rimasto e hai portato a termine il compimento del nostro sogno: essere una voce, tra le tante, essere liberi dentro una dipendenza che a volte ci costringeva a fare un passo indietro... 

Ciao Fulvio. (da Maria)

Fulvio, ti sembrerà strano, ma questa sera mi mancano le parole. 
Mi mancano le battute che per me erano sempre troppo poche. Mi mancano per scrivere l’articolo più difficile, quello che né io né te siamo mai stati capaci di scrivere (i sentimentalismi non facevano parte del tuo vocabolario, e poco anche del mio). Eppure devo. Anche se non so a chi mandare il pezzo, non c’è nessuno che saprà riconoscere la passione o al contrario la poca sintonia con un certo argomento o un certo personaggio...

Ciao Fulvio. (da Luca)

Senza preavviso, nel tuo stile.

Porterò con me quella appassionata pacatezza con la quale ti esprimevi nella vita e quel tuo modo mai banale di leggere le cose.

Porterò con me il tuo sguardo innamorato per Andrea e Tiziana. Forti di quello sguardo, i tuoi amici hanno già cominciato ad abbracciare la tua famiglia...