Il processo Cerberus è da rifare. Così ha deciso la Corte di Cassazione che ha annullato la sentenza della Corte di Appello milanese che aveva condannato Salvatore Barbaro a nove anni di carcere, Domenico e Rosario Barbaro a sette anni, Mario Miceli a sei e a quattro anni e sei mesi l’imprenditore Maurizio Luraghi. L’inchiesta, che si basava sulle intercettazioni telefoniche di Luraghi e della moglie, aveva individuato nella associazione mafiosa definita Barbaro-Papalia l’organizzazione che aveva conquistato una posizione dominante nel mercato movimento terra nell’hinterland milanese e in particolare a Buccinasco grazie a metodi mafiosi con l’intimidazione degli operatori privati e degli amministratori pubblici...
