Se penso alla parola AIDS la prima immagine che il mio cervello elabora è quella delle persone della pubblicità avvolti da un alone rosso che sempre più rapidamente vanno ad intaccare gli altri con l'alone azzurro trasformandoli in "ammalati". Anni '90, piena emergenza e diffusione della malattia. Ai tempi si credeva che questa pandemia potesse diffondersi in maniera esponenziale. Se penso invece a qualcosa di più recente (in fondo sono finiti da un bel po' gli anni '90) la mente diventa quasi "tabula rasa", se non per qualche comunicazione sociale trasmessa in tarda serata. Si percepisce questa malattia come una realtà ormai lontana da noi, quasi sconfitta, almeno nei Paesi ricchi.
Ma è davvero così?...
Alcuni dati della sola "nostra" Italia, forniti dalla dott.sa Patrizia Politi, medico e volontaria di Mani Tese: 160.000 i sieropositivi, di cui 22.000 presentano AIDS conclamato, con un 'età media intorno ai 36 anni. In aggiunta un dato preoccupante: il 25% dei sieropositivi non sa di essere ammalato...