Sono arrivati anche nel nostro territorio, prima raccolti tutti a Pieve Emanuele, poi “smistati” tra i vari Comuni, in alcuni casi con il coinvolgimento degli albergatori (retribuiti dallo Stato)
Difficile mettersi nei loro panni. Mesi fa erano partiti dai loro paesi d’origine nella speranza di un futuro migliore. Senza guerre civili, persecuzioni, povertà. E dopo aver speso tutti i propri risparmi e affrontato viaggi in condizioni precarie erano giunti in Libia per lavorare o per partire verso i più ricchi paesi europei. Provengono dalla Somalia, dalla Nigeria, dal Ghana e dal altri Stati dell’Africa nera. E quando è scoppiato il conflitto anche in Libia, non erano più sicuri...
