L’estate sembra rimandare ogni forma di tentativo… arrivati stanchi, stanchissimi dopo un autunno incomprensibile e una primavera incapace di reazione, siamo arrivati nel cuore dell’estate feriti gravemente dai vari tentativi di sopravvivenza. Questa è la vita dell’impresa dentro ogni circostanza: clienti che non pagano o rimandano, fornitori che si rimandano o non si possono pagare, dipendenti, collaboratori e titolari d’impresa che tentano, cercando altrove senza successo: l’erba del vicino non è più verde come una volta. Tutti alla ricerca del colpevole… tutti si dichiarano innocenti.
Nel frattempo la politica economica domanda sacrificio, rivisitazione, consapevolezza e altro ancora, molto altro ancora. La domanda è posta secca e decisa, ma la risposta chi la deve dare? La classe operaia che non sembra più interessata al “paradiso”? O il ricco, che guarda con disinteresse il cammello entrare nella cruna di un ago?
Tutti colpevoli, tutti innocenti!...
