Sono contradditori i segnali sullo stato dell’economia nel nostro come in altri paesi. A timidi segnali di ripresa si contrappongono dati di segno diverso: dalla crisi del mercato dell’auto, ai tempi brevi, tre-sei mesi, degli ordinativi per le industrie, al balzo in avanti delle ore di cassa integrazione, a una nuova minacciosa crisi finanziaria. Il tutto avviene nel contesto di una sostanziale estraneità del governo nazionale paralizzato dalla crisi interna e dall’ostinato rifiuto di prendere atto dell’esaurimento di una fase politica...
