Non c’è pace per i pendolari del nostro territorio. Nelle scorse settimane di nevicate, nonostante le dichiarazioni rassicuranti di assessori regionali – solo il 4% dei treni soppressi, ritardi di non più di dieci minuti – hanno spesso atteso i convogli per più di un’ora, sognandosi anche di notte la scritta “soppresso”. Ma tant’è. C’era la neve.
Altra questione è quella del costo dei biglietti, che ancora non è chiara a chi dovrebbe saperne più degli altri, ossia i controllori. In servizio sulla linea suburbana 9 diretta a Milano (quella che un tempo chiamavano “Milano-Mortara”) sono circa quattrocento e ancora molti di loro chiedono che il biglietto sia pagato 65 centesimi in più del dovuto. Ossia 2,30 euro anziché 1,65: quest’ultimo è il prezzo corretto...