Ha un sapore certamente amaro quest’anno l’iniziativa comune organizzata dalle Amministrazioni di Corsico, Cesano Boscone e Trezzano sulla legalità – un esperimento decisamente riuscito e interessante l’anno scorso, soprattutto grazie alla lettura in piazza di Gomorra – ancora più importante quest’anno anche se un poco sbiadito dai fatti di cronaca giudiziaria da cui è stato investito il nostro territorio.Riflettere sulla cultura della legalità con la certezza che i “cattivi” sono “altri” è tutto sommato facile, pur nella consapevolezza di vivere in un territorio difficile dove la criminalità organizzata è presente, liquida, forte. Con il secondo filone dell’inchiesta Parco Sud l’ombra dei clan si è insinuata anche nella pubblica amministrazione – arresti e avvisi di garanzia certo non devono essere già condanne – e l’impressione è che la macchia d’olio si possa allargare anche altrove.
Ma lo diceva il giudice Paolo Borsellino, e la sua frase è riportata nel manifesto che pubblicizza la serie di eventi in programma sul territorio da venerdì: “La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale dell’indifferenza, delle contiguità e quindi della complicità”. Una frase che deve pugnalare, qui e ora, tutti i cittadini della Grande Città che non possono né devono abituarsi a quel che accade, alle connivenze, ai favori, alle tangenti, all’indifferenza...
Ma lo diceva il giudice Paolo Borsellino, e la sua frase è riportata nel manifesto che pubblicizza la serie di eventi in programma sul territorio da venerdì: “La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale dell’indifferenza, delle contiguità e quindi della complicità”. Una frase che deve pugnalare, qui e ora, tutti i cittadini della Grande Città che non possono né devono abituarsi a quel che accade, alle connivenze, ai favori, alle tangenti, all’indifferenza...