"La verità è che noi sindaci abbiamo pochi strumenti per fare davvero qualcosa contro la penetrazione mafiosa nelle imprese e negli appalti pubblici. E l’aspetto drammatico non è solo la mancanza di strumenti legislativi. Il guaio è che la magistratura non si fida di noi. A parole chiedono la nostra collaborazione. Nella realtà, si comportano come se pensassero che il sindaco di un Comune ad alta presenza malavitosa sia, fino a prova contraria, colluso con la criminalità"...
