"Sì, i nostri nervi esigono la guerra… Vogliamo che i nostri figliuoli seguano allegramente il loro capriccio, avversino brutalmente i vecchi e sbeffeggino tutto ciò che è consacrato dal tempo!”
“Siamo in guerra, siamo in guerra! Per cortesia, ogni cittadino si deve mettere un elmetto, uscire e farsi la democrazia fai da te!”
Due frasi inquietanti pronunciate da due personaggi, inquietanti anche loro, apparentemente molto diversi ma accumunati da un identico sentimento di ostilità verso la rappresentanza e la cultura democratica, a riprova di quanta strada debba fare ancora questo Paese nel costruire una coscienza civile collettiva che appunto, della democrazia e delle sue rappresentanze, faccia l’asse portante...
