Per quanto mi è dato osservare credo che parlare di politica nel nostro territorio sia realmente una fesseria, sia di destra che di sinistra. Credo comunque che un punto di partenza ci debba essere essere. A Buccinasco la maggioranza degli elettori ha scelto partito, il sindaco (in realtà scelto dal “partito”) e i consiglieri comunali, la maggioranza degli elettori ha fatto la sua scelta. Ha sbagliato persone? Ha sbagliato sindaco? In ogni caso questa è la realtà! Questa è la democrazia! Ora il punto è altro e credo di poter affermare che la questione sia in tutte le sue forme ben altra.
A Buccinasco, ma anche a Corsico, Trezzano, Gaggiano, Assago, è ormai noto che manca una dialettica politica capace di affrontare i temi del “bisogno” con una reale disponibilità ad anteporre al “proprio progetto personale” il mandato espresso dagli elettori. In questi tre anni abbiamo osservato il tentativo di trovare una “quadra” a tutti i livelli, ma lo scontro non è certamente sulla questione sociale o sulle modalità con cui sostenere la piccola e media impresa o trovare applicazioni di governance sussidiarie che fossero capaci di valorizzare, in un mercato regolamentato, tutti gli attori del territorio. La quadra non c’è stata per mancanza assoluta di senso del “bene comune”, per la divisione del potere che può!!! Può poter contare, poter comandare, poter decidere…potersi tirare via i sassolini, certi sassolini…, e tutto a spese del pubblico, a spese di Pantalone…(..si diceva una volta). Non è avvenuto per la mancanza del potere, nel senso di poter dire agli altri: ci penso io; sarà nel prossimo Pgt, nel prossimo bilancio, nel prossimo finanziamento, ci penso io !!!

