In un’atmosfera balcanica da guerra per bande si è svolta alla Camera la votazione tanto attesa sulla sfiducia a Berlusconi, che riesce a spuntarla. Questo il risultato: 314 contro la sfiducia e 311 pro sfiducia. Festeggiano i banchi del centrodestra tra insulti a Fini, richieste di dimissioni dello stesso presidente della Camera, canti di inni nazionali e la ministra Brambilla che si copre con un drappo tricolore.
Il risultato mette in luce oltre alla fragilità del progetto di Gianfranco Fini, anche le capacità del premier di saper trattare e soprattutto contrattare il consenso. Defezioni tra le fila dei finiani (Maria Grazia Siliquini e Katia Polidori votano per Berlusconi, tra gli applausi PDL che scatenano una rissa sui banchi del Parlamento e provocano l’interruzione momentanea delle operazioni di voto), la “colomba” Silvano Moffa resta fedele alle consegne ma contemporaneamente chiede le dimissioni da capogruppo Italo Bocchino, Catone vota per il governo...



