La massiccia affluenza degli elettori ha risolto il problema, ma il rischio che il conteggio dei voti degli italiani all’estero vanificasse il quorum c’è comunque stato. Ma ha senso che un residente all’estero voti in un referendum che ha ripercussioni esclusivamente nazionali? Qui non si tratta di un voto per la politica nazionale dello Stato italiano che potrebbe avere riflessi anche sulla vita dei nostri connazionali espatriati (si pensi solo alla politica estera e a quella economica) ma di risposte specifiche a quesiti che riguardano esclusivamente chi vive in Italia. E’ giusto che un italiano che sta a Toronto, Sidney o Zurigo decida se l’acqua che noi beviamo in Italia debba essere pubblica o privata?...
