Le Case dell’acqua realizzate da TASM si sono rivelate un grande successo, aiutano la gente a risparmiare, evitano i danni ambientali che derivano dal consumo e dalla dispersione delle bottiglie. Quindi vanno chiuse. Questo il pericolo cui vanno incontro grazie all’applicazione di una norma, voluta da Ferruccio Fazio ministro della Salute (e degli interessi delle case produttrici di acque minerali), che le equipara ad “attività di somministrazione di bevande non alcoliche”, cioè come i bar, i ristoranti o i chioschetti privati”. Un provvedimento che di fatto favorisce il consumo a pagamento, danneggia le tasche dei cittadini e si disinteressa dei vantaggi ambientali che le “case” procuravano...
