Tablet e PC in ogni scuola, questa la promessa del ministro Profumo agli studenti italiani e alle loro famiglie. Quel che si chiama gettare il cuore oltre l’ostacolo, lasciando però l’ostacolo lì dove si trova e facendo palpitare il cuore impressionato dalla vuota retorica delle parole. Già perché la scuola informatizzata che popola i sogni del ministro è spesso un incubo per chi la frequenta. Negli stessi giorni in cui il ministro vaneggiava infatti di scuola digitale, i dati veri sullo stato delle cose parlavano del 66% delle scuole italiane non a norma (compreso il certificato di antisismicità) e i giovani studenti delle elementari ficcavano nello zaino, insieme ai libri, sapone liquido, rotoloni di carta igienica e asciugamani, tutto materiale “essenziale” che la scuola italiana non è in grado di offrire ai suoi utenti...
