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giovedì 17 giugno 2010

Rozzano - Finisce (male) l’odissea kafkiana dell’Amministrazione

C’è anche un parere legale rivelatosi non molto lungimirante nella intricata ragnatela burocratica e giuridica che ha portato il Comune a dover approntare una variazione di Bilancio da poco più di 30mila euro, come illustrato dall’assessore Aristide Rossi. Pagare questa cifra dovrebbe consentire all’Amministrazione di chiudere senza ulteriori complicazioni una vicenda kafkiana iniziata nel 2001, quando il Municipio affidò ad una ditta, la Politi, una fornitura di arredi scolastici per 63 milioni di lire. Ma la fornitura si dimostrò talmente carente che l’Amministrazione scelse di non pagare.
Intervenne tuttavia una seconda società, la Ilsa, creditrice di Politi: il tribunale di Milano stabilì  che la cifra che il Comune doveva per gli arredi scolastici dovesse essere “girata” come pignoramento alla società creditrice. Nel frattempo, e a questo punto non era una sorpresa, la Politi fallì ed il curatore fallimentare cercò di avvisare il Comune nel marzo 2002 di attendere ad effettuare il pagamento alla Ilsa: il credito rientrava nella massa creditoria e spettava quindi alla curatela. Invece il Comune, dopo parere legale, pagò la Ilsa...