“I resti di quello che è stato il più grande tentativo di snaturare un partito di sinistra risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza”, fosse stato in vena di metafore storiche, Pier Luigi Bersani avrebbe potuto prendere in prestito le frasi di Diaz e del suo Bollettino della Vittoria. Oppure avrebbe potuto ricordare a Renzi che quando Mao Tse Tung diede l’ordine di aprire il fuco sul quartier generale del suo stesso partito, lo fece avendo alle spalle una linea politica ben precisa e milioni di sostenitori che all’interno di quel partito e di quella linea si muovevano, senza andare a prendere in prestito elementi della cultura avversaria...
