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giovedì 2 dicembre 2010

Economia - Retribuzioni ai minimi dal 1999

Le retribuzioni contrattuali orarie a ottobre hanno registrato una variazione nulla su settembre e sono aumentate dell'1,5% su base annua. Lo rende noto l'Istat, sottolineando che il dato tendenziale è il più basso dal marzo del 1999 e rimane sotto il livello dell'inflazione (+1,7% a ottobre).
La crescita registrata nel periodo gennaio-ottobre 2010, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, è del 2,2%. Sempre l'Istat fa notare che nel mese di ottobre l'indice delle retribuzioni orarie contrattuali relativo all'intera economia è rimasto invariato rispetto al mese precedente "a causa dell'impatto molto limitato degli adeguamenti contrattuali osservati nel mese"...

lunedì 5 luglio 2010

Grande Città - Istat: in calo i consumi delle famiglie. Si mangia meno e peggio

Nonostante i messaggi ottimistici che giungono da più parti, interessate, la crisi economica e finanziaria sembra lontana da una soluzione, almeno guardando al quotidiano vissuto dalle famiglie italiane. E’ quanto si deduce dai dati resi noti dall’ISTAT che parla di una calo dell’1,7% nella spesa media mensile delle famiglie. E’ addirittura del 3% il calo relativo ai consumi alimentari. La spesa media mensile è stata di 2.442 euro, meno 1,7 appunto rispetto allo scorso anno tenendo conto anche del dato inflazionistico. La spesa per alimentari e bevande è pari a 461 euro mensili, meno 3 rispetto al 2008, mentre la percentuale di famiglie che dichiara di avere tagliato in qualità e quantità di beni alimentari acquistati è del 35,6%. Il 63% delle famiglie “dichiara di aver diminuito solo la quantità, mentre il 15% di aver diminuito, oltre alla quantità, anche la qualità”...


sabato 1 maggio 2010

Primo maggio - una festa non più per tutti (o quasi)

Di seguito un estratto del rapporto istat sull'occupazione pubblicato ieri, 30 aprile 2010:


L’occupazione maschile a marzo 2010 è pari a 13 milioni 608 mila, più bassa dello 0,1 per cento rispetto al mese precedente (-14 mila unità) e dell’1,5 per cento (-205 mila unità) rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente. L’occupazione femminile è pari a 9 milioni 145 mila unità, in calo dello 0,4 per cento (-34 mila unità) rispetto a febbraio e dell’1,7 per cento (-163 mila unità) rispetto a marzo 2009. Il tasso di occupazione maschile risulta pari al 67,6 per cento, invariato nell’ultimo mese e in calo di 1,2 punti percentuali negli ultimi dodici mesi. Il tasso di occupazione femminile a marzo è pari a 45,8 per cento, con una diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto a feb-braio e di un punto percentuale rispetto a marzo 2009.
La disoccupazione maschile raggiunge, a marzo, un livello pari a 1 milione 150 mila unità, in aumento dello 0,9 per cento (+10 mila unità) rispetto al me-se precedente e del 10,6 per cento (+111 mila unità) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il numero di donne disoccupate è pari a 1 milione 44 mila unità, con un aumento del 4,8 per cento rispetto febbraio (+48 mila unità) e del 13,6 per cento rispetto a marzo 2009 (+125 mila unità). Il tasso di disoc-cupazione maschile è uguale al 7,8 per cento, in crescita sia rispetto febbraio (+0,1 punti percentuali) sia rispetto a marzo 2009 (+0,8 punti percentuali). Il tasso di disoccupazione femminile è pari al 10,2 per cento, in aumento sia ri-spetto febbraio (+0,5 punti percentuali) sia rispetto al mese di marzo 2009 (+1,3 punti percentuali).