Egoista, eccentrico, presuntuoso, egotista, paranoico, surrealista, grande inventore di forme, simbolista, geniale, sadista. Ecco alcuni epiteti per definire Salvador Dalì (1904-1989), Salvador come Salvatore, il Salvatore dell’arte contro i crimini della modernità; le opere di questo protagonista dell’arte del XX secolo sono in mostra a Palazzo Reale a Milano dopo oltre 50 anni fino al 30 gennaio 2011.
Grande inventore di forme, appunto, perché ha inventato e scoperto forme di tutti i tipi (orologi molli, giraffe in fiamme, telefoni-aragosta, improbabili maschere e uomini con cassetti) mediante il suo metodo paranoico-critico grazie al quale scandagliava le profondità della sua eccentrica mente per trovare temi che appartengono genuinamente all’uomo (era lettore di Freud) cui dar forma oltremondana...
